Primi passi su Drupal 5.2 – Parte II

In questa seconda parte continuamo ad esaminare le impostazioni iniziali di Drupal 5.2.

Leggi la prima parte di questo post.

<h1>La gestione degli errori</h1>

Drupal permette di personalizzare le pagine di errore.

<h2>Errore 403: accesso negato</h2>

Questo errore si verifica quando utenti non autorizazti cercano di visualizzare pagine a cui non hanno permesso.
Il comportamento di default è il messaggio :”Tu non sei autorizzato ad accedere a questa pagina”.

E’ però possibile creare una pagina ad hoc, annotarsi il nid del nodo (vedi parte I) ed inserirla come messaggio.

<h2>Errore 404: pagina inesistente</h2>

Questo errore si verifica quando gli utenti cercano di visualizzare pagine che non esistono.
Il comportamento di default è il messaggio :”Pagina non trovata”.

Come per l’errore 403, è possibile creare una pagina ad hoc, annotarsi il nid del nodo (vedi parte I) ed inserirla come messaggio.

<h2>Report degli errori</h2>

Di default, Drupal visualizza la causa si un errore in cima alla pagina che lo genera.

Ad esempio:

<code>

warning: mail(): Failed to connect to mailserver…

</code>

Questi messaggi sono importanti nella fase di testing del sito, ma possono risultare fuorvianti per gli utentim una volta che il sito è on line, accessibile a chiunque.

E’ possibile disabilitare la visualizzazione di qesti messaggi, fermo restando che questi saranno sempre disponibili in admin/logs.

Peraltro, è necessario decidere quanti messaggi di log conservare. Questo dipende da quanto traffico ha il sito e da eventuali limiti sul db imposti dal fornitore di hosting.

<h1>Gestione della cache</h1>

Com’è noto, la cache alleggerisce molto il traffico su un server.

Ma, su siti dove il contentuo varia spesso, gli utenti potrebbero visualizzare pagine non aggiornate.

Con il settaggio Minimum Cache Lifetime si specifica il tempo che una pagina deve stare nella cache prima che venga sostituita da una aggiornata.

Questo settaggio, oltre a dipendere dalla natura del sito e dal numero di accessi, si trova con l’esperienza.

La cache vale soltanto per gli utenti anonimi.
Gli utenti loggati visualizzeranno sempre gli ultimi contenuti.

<h1>Formato delle date</h1>

Nulla di particolare da segnalare, se non ricordare che GMT (Greenwich Mean Time) è +0000 e la zona “italiana” (CET, Central European Time) è +0100.

E’ possibile far settare questa opzione agli utenti. Se il sito tratta eventi locali oppure è una intranet, conviene non fornire questa possibilità.

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